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REDDITO DI CITTADINANZA: SCOVATI I FURBETTI GRAZIE AL LAVORO DELL’ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. TREVIGLIO PRIMA IN PROVINCIA PER EROGAZIONE DEL SUSSIDIO.
L’ASSESSORE PINUCCIA ZOCCOLI PRANDINA: “I CONTROLLI CONTINUERANNO IN MODO STRINGENTE AFFINCHÈ IL REDDITO VADA A CHI NE HA DAVVERO BISOGNO E NON NELLE MANI SBAGLIATE”
Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno economico rivolta alle famiglie con un reddito inferiore alla soglia di povertà. Questo strumento è stato introdotto nel 2019 e per l’ottenimento del beneficio, oltre ad avere una serie di requisiti economici e patrimoniali, si richiede inoltre il possesso di requisiti legati alla cittadinanza, alla residenza, al soggiorno e alla composizione del nucleo familiare ai fini dell’Isee.
L’amministrazione comunale di Treviglio, attraverso un assistente sociale dedicata a seguire il RDC, effettua controlli molto serrati, verificando tutti i requisiti in collaborazione con l’ufficio anagrafe.
Nel 2021. Il comune di Treviglio aveva già provveduto a segnalare 49 casi di difformità di cui 29 casi di dichiarazioni mendaci ai quali è stato revocato il beneficio. Da gennaio a luglio del corrente anno, in seguito a ulteriori controlli, ad altre 22 persone è stato revocato con motivazioni diverse quali: mancato requisito di residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, mancata sottoscrizione di immediata disponibilità al lavoro, segnalazione per convocazione di analisi preliminare, non rispettata, altre disposizioni amministrative ministeriali non rispettate.
In totale il beneficio è stato revocato a 51 cittadini precettori di reddito di cittadinanza trevigliesi su 771 (pari al 6,61%).
“Riteniamo che la macchina comunale delle verifiche debba proseguire in modo stringente - dichiara il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali Pinuccia Zoccoli Prandina - continuo e determinato perché il reddito non finisca nelle mani sbagliate a detrimento di chi ne ha davvero diritto per povertà acclarata”.
Al primo agosto 2022 la percentuale del rapporto tra abitanti e precettori è superiore a quella provinciale che è ferma al 1% dei residenti di tutto il territorio provinciale. Per Treviglio con 31 mila abitanti siamo al 2,48 per cento dei beneficiari. Come seconda azione l’amministrazione ha promosso tre progetti utili alla comunità nell’ambito del Patto per l’inclusione e la crescita sociale. I beneficiari del reddito sono tenuti a svolgere questi progetti tirocini nel comune di residenza.
Dal primo gennaio sono stati attivati presso le scuole cittadine il nido comunale, la biblioteca e altri settori. Rispetto all’attivazione dei Puc sono emerse alcune criticità: diversi dipartimenti confondono spesso i Puc come un lavoro, mentre la normativa sostiene che non deve sostituire il personale mancante, i beneficiari conoscono poco della misura del reddito di cittadinanza e pensano che consista solo nell’erogazione economica e non in una serie di obblighi, tra cui i Puc, pena la ricusa del sussidio.
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Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026, 09:33