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Operazione congiunta: scoperto presunto allevamento abusivo, sequestrati 17 cani

Polizia Locale, Carabinieri Forestali e ATS hanno sequestrato 17 cani in un cascinale alla periferia di Treviglio. Struttura senza autorizzazioni e in condizioni inadeguate. Animali affidati a centri autorizzati.

Data :

12 luglio 2025

Categorie:
Comune
Operazione congiunta: scoperto presunto allevamento abusivo, sequestrati 17 cani
Municipium

Descrizione

SCOPERTO PRESUNTO ALLEVAMENTO ABUSIVO: SEQUESTRATI 17 CANI

OPERAZIONE CONGIUNTA TRA POLIZIA LOCALE, CARABINIERI FORESTALI, ATS E UFFICIO TECNICO

 

Un’operazione congiunta tra la Polizia Locale di Treviglio, con la direzione del Commissario Capo Claudio Cortesi, i Carabinieri Forestali di Curno, il servizio veterinario di ATS Bergamo e l’Ufficio Tecnico del Comune di Treviglio ha portato alla luce un presunto allevamento abusivo all’interno di un cascinale situato alla periferia della città.

 

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alle autorità nella quale venivano segnalate le condizioni inadeguate della struttura, sia a livello di gestione che strutturale.

Immediato e tempestivo l'interessamento del sindaco Juri Imeri che ha disposto le opportune e rapide verifiche. Avviati gli accertamenti sul cascinale, durante l’ispezione è emerso che all’interno della struttura erano detenuti numerosi altri cani, verosimilmente con l'esercizio di un’attività di allevamento non autorizzata.

 

I controlli congiunti degli agenti della Polizia Locale, dei militari della Forestale, dei rappresentanti di Ats Bergamo e dei tecnici comunali hanno permesso di verificare la mancanza di autorizzazioni sanitarie e strutturali e a seguito delle irregolarità riscontrate 17 cani sono stati posti sotto sequestro amministrativo e affidati a strutture autorizzate che possano garantirne il benessere e la sicurezza.

Seguiranno poi tutte le sanzioni amministrative del caso con la valutazione di eventuali fatti a rilevanza penale.

 

Il sindaco Juri Imeri afferma: "Ringrazio innanzitutto chi ha fatto la segnalazione e mi complimento con il Comandante Giovanni Vinciguerra, il Commissario Capo Claudio Cortesi e tutti gli uomini e le donne della nostra Polizia Locale coinvolti per aver agito tempestivamente, in pieno coordinamento con l'ufficio tecnico e con Ats e Carabinieri Forestali. La situazione descritta, e poi purtroppo riscontrata, non è accettabile: esistono norme regionali molto chiare in merito e anche il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale è orientato al benessere e alla massima tutela degli animali e anche per questo l'attenzione degli organi di vigilanza continuerà a rimanere alta e qualificata, come dimostrato da questo episodio". 

 

Infine, un'ultima riflessione del primo cittadino trevigliese. "Rimane l'amarezza nel constatare che ci sia ancora chi ritiene che gli amici a quattro zampe possano vivere di stenti, rinchiusi in luoghi inadeguati e in pessime condizioni igieniche e allo stesso tempo fa arrabbiare pensare che qualcuno possa aver affidato il proprio cane a una struttura di questo tipo. Nel merito valuteremo ogni eventuale profilo di responsabilità, approfittando di questa triste storia per ricordare a tutti i proprietari di animali che in caso di necessità è loro responsabilità affidarli a strutture autorizzate"

 

Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026, 15:00

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