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Premio Città di Treviglio: sabato 11 maggio inaugura la mostra di Stefano De Paolis

Sabato 11 maggio allo Spazio MenoUno apre Five O'Clock di Stefano De Paolis, vincitore del Premio G.S.I. Security Group. Curata da Matilde Consoli dell'Accademia Brera, la mostra propone disegni tra fantascienza e immaginario personale.

Data :

6 maggio 2024

Categorie:
Comune
Premio Città di Treviglio: sabato 11 maggio inaugura la mostra di Stefano De Paolis
Municipium

Descrizione

PREMIO CITTÀ DI TREVIGLIO: SABATO 11 MAGGIO SI INAUGURA LA MOSTRA DI STEFANO DE PAOLIS

L’artista, vincitore del premio G.S.I. Security Group con l’opera “Saturnina”, continua la sua esplorazione artistica con le ultime creazioni che saranno esposte nel rinnovato Spazio MenoUno di Piazza Garibaldi. 

Curatrice della mostra è Matilde Consoli, giovane studentessa dell’Accademia Brera di Milano

 

Il Comune di Treviglio è lieto di annunciare l'inaugurazione della mostra personale "Five O’Clock" di Stefano De Paolis, che avrà luogo sabato 11 maggio 2024, alle ore 18.00, presso il rinnovato Spazio MenoUno di Piazza Garibaldi.

La mostra si inserisce tra le attività del Premio Città di Treviglio, che promuove e valorizza giovani artisti under 35: ad affermarsi nell’edizione 2023 dal tema “Miracolo!” sono stati Nuvola Camera (la cui “personale” si svolgerà nella seconda parte dell’anno) e Stefano De Paolis, artista classe 1992 di Treviolo che ha convinto la giuria con l’opera “Saturnina” aggiudicandosi il Premio messo in palio da G.S.I. Security Group e l’opportunità della mostra personale che si potrà scoprire da sabato 11 maggio allo Spazio MenoUno.

A curare la mostra è stata Matilde Consoli, giovane curatrice dell’Accademia Brera di Milano. "Five O’Clock" segna un quindi una svolta importante per il Premio Città di Treviglio, poiché rappresenta la prima collaborazione tra un giovane artista e una giovane curatrice. 

Riguardo al lavoro di De Paolis, Consoli commenta: "Nei disegni di Stefano De Paolis una delicata e pallida luce definisce spazi appena accennati ma estremamente puntuali. La sua pratica esplora principalmente il disegno, attraverso cui mette in scena su carta immaginari connessi alla sua esperienza personale. La ricerca di Stefano viene nutrita da ciò che legge, guarda e ascolta; dalla cultura sci-fi e l’estetica delle anime robot anni ’80 in cui astronavi partono per viaggi intergalattici, sfrecciando nel cielo pilotate da comandanti dalle forme affusolate e tute aerodinamiche"

 

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026, 15:14

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